Residenza

La Residenza

Scaravelli:Residenza è ricavata all’interno di una dimora storica risalente alla fine del Seicento. Le sue camere godono dell’affaccio su Piazza delle Erbe, uno degli scorci più suggestivi della città di Mantova.
La struttura architettonica è quella tipica della “casetta mantovana” con le attività commerciali al piano della strada e le scale che conducono alle abitazioni dei mercanti ai piani superiori.
E’suddivisa in due ali: la prima, a cui si accede dal civico 22 dei Portici Broletto, corrisponde al nucleo originario della Residenza ed è stata interamente ristrutturata nel 2006. 
Alla parte di più recente ristrutturazione, dotata di ascensore, si accede invece dal civico 30: oltre alle stanze, offre agli ospiti la possibilità di alloggiare anche in appartamenti monolocali dotati di cucina per soggiorni più lunghi o all'insegna della massima libertà.
La ristrutturazione conservativa ha mantenuto il più possibile inalterate le strutture originali: pavimenti, scale, soffitti e pareti sono stati risanati nel rispetto della loro storicità senza tuttavia intervenire con modifiche strutturali che ne compromettessero il valore storico e artistico.
Situata nel cuore del centro storico, la Residenza si trova in zona pedonale. Questa posizione privilegiata, oltre ad offrire una vista particolarmente suggestiva, permette agli ospiti di godere appieno della tranquillità del piccolo centro urbano della città di Mantova e del piacere di poter raggiungere a piedi tutte le principali attrazioni turistiche e i maggiori punti di interesse.
Una vera esperienza immersiva per vivere la città da “mantovano”.
La Residenza

Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe (o più semplicemente piazza Erbe) è una delle piazze principali di Mantova.
 
Nata in età comunale come foro destinato alle attività commerciali, ai mercati e alle botteghe artigiane, fu successivamente divisa in due dal Palazzo del Podestà e trasformata nel cuore amministrativo del Comune. Sul lato orientale della parte destinata a diventare Piazza delle Erbe, sorse il Palazzo della Ragione, a fianco della già esistente Rotonda di San Lorenzo di età romanica. Sotto il dominio prima dei Bonacolsi e poi dei Gonzaga, il centro amministrativo e del potere politico si spostò nell’attuale Piazza Sordello e gli edifici medievali di Piazza Erbe subirono, nel corso dei secoli, rimaneggiamenti e ristrutturazioni. La sequenza di case che ospitavano i mercanti cittadini fu pregevolmente abbellita da portici di stile tardo gotico e rinascimentale. A caratterizzare la piazza come rinascimentale fu Luca Fancelli, l'architetto fiorentino che intervenne sul Palazzo del Podestà, rifece i portici antistanti il Palazzo della Ragione e progettò la Torre dell'Orologio.
Piazza delle Erbe

Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione, sito in Piazza delle Erbe, venne edificato intorno al 1250 sui resti di un edificio posto a fianco della Rotonda di San Lorenzo che la famiglia Canossa aveva adibito ad ospizio dei pellegrini in visita a Mantova alle reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo.
Venne successivamente adibito a palazzo del Comune e quindi a mercato.
 
Durante la signoria dei Gonzaga fu congiunto al palazzo del Podestà e adibito, nel Quattrocento, a palazzo di Giustizia ed archivio notarile. Dello stesso periodo sono anche il porticato esterno verso piazza Erbe (che ospita i tavoli di Scaravelli: Ristorante) e la Torre dell'Orologio.

Torre dell’Orologio

La Torre dell'Orologio è una costruzione rinascimentale che si eleva tra il Palazzo della Ragione e la Rotonda di San Lorenzo.
La torre, a pianta quadrata, fu eretta fra il 1472 e il 1473 dall'architetto fiorentino Luca Fancelli. Dalla porta al piano terreno si accede al palazzo della Ragione.
 
Alla fine del 1473 sulla torre venne collocato l'orologio astronomico, opera del matematico mantovano Bartolomeo Manfredi che indicava le ore ordinarie, degli astrologi e dei pianeti e che rilevava il percorso del sole attraverso i segni dello Zodiaco e le fasi lunari. Nella parte più alta della torre è collocata una campana di medie dimensioni che batte le ore.
 
La Torre dell’Orologio oggi ospita al suo interno il Museo del Tempo, nel quale sono esposti i meccanismi d'epoca dell’orologio. Dalla sua sommità è inoltre possibile avere una vista su Mantova e sui laghi che circondano la città.

Rotonda di San Lorenzo

La Rotonda di San Lorenzo è una chiesa eretta nell'XI secolo.
La tradizione la vuole edificata per desiderio di Matilde di Canossa come evocazione della Anastasis (Resurrezione) di Gerusalemme, la rotonda costruita attorno al Santo Sepolcro idealmente collegabile alla reliquia del Sangue di Cristo ritrovato secoli prima a Mantova e ora conservato nella vicina cripta della basilica di Sant'Andrea.
In realtà, la struttura suggerisce che la chiesa venne realizzata recuperando o ricostruendo un precedente tempio romano databile al IV secolo. La chiesa, un notevole esempio di arte romanica, è articolata su una pianta centrale, completata da un'abside semicircolare ed è caratterizzata da una galleria superiore che conserva lacerti di affreschi dei secoli XI-XII rappresentanti un raro esempio di pittura romanico-lombarda di chiara scuola bizantina.
Rotonda di San Lorenzo

Casa del Mercante

La Casa del Mercante (o Casa di Boniforte da Concorezzo) è un edificio storico situato in piazza delle Erbe all'angolo con piazza Mantegna. L'edificio fu edificato su committenza di un ricco mercante di tessuti di origini brianzole, Giovanni Boniforte da Concorezzo, che si stabilì in città nel 1455, al tempo in cui Mantova era governata dal marchese Ludovico III Gonzaga. La costruzione su tre piani presenta una facciata in cotto a motivi tardo gotici e orientali di gusto veneziano.
 
Il piano terra è ritmato da un portico sostenuto da colonne in marmo rosso di Verona, sulle cui architravi è possibile leggere le seguenti iscrizioni: “HANBONIFORT DA CONCHOREZO AFAT FAR QUESTA OPERA DELANO 1455 - IOHANESBONIFORT DE CONCORESIO HOC OPUS FIERI FECIT SUB ANNO DOMINI 1455”.
Casa del mercante